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Per la Ricerca

Si rivela uno strumento estremamente utile ai fini della ricerca scientifica e nell'agroalimentare consentendo la raccolta multiparametrica di dati con un’unica macchina, fornendo così informazioni che possono essere correlate all’attività delle api, permettendo anche:

 

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Serie di dati continuo

Tutti i parametri vengono raccolti in continuo e salvati in pacchetti dati di 15 minuti (notte compresa) che possono essere visualizzati direttamente in forma grafica sul portale dedicato oppure scaricati in forma grezza per una successiva elaborazione;

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Database

Ulteriore raccolta di dati a disposizione dei ricercatori nella creazione di un database (raccolta e storage sul server dei dati in automatico)

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Creazione di grafici

Grazie all’accesso ad un portale di facile consultazione si ha la possibilità di creare grafici per una visione semplice e immediata dei dati raccolti;

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Dati Grezzi

Per la realizzazione di elaborazioni matematico-statistiche è possibile scaricare dati grezzi;

Il Calendario-Diario dell’apicoltore consente di registrare tutte le attività da parte di chi gestisce le arnie ed essere consultato anche dopo anni, permette quindi se mantenuto con cura di poter utilizzare lo storico anche da persone diverse rispetto a chi ha gestito le arnie nel susseguirsi delle stagioni.

 

I parametri monitorati permettono di verificare l’andamento e lo sviluppo della colonia durante la stagione e con opportuni confronti rendersi immediatamente conto della presenza di turbamenti. Potendo registrare anche posizione (coordinate GPS), temperatura esterna e pioggia, la ricerca potrebbe avvantaggiarsi nell’avere uno strumento automatico di raccolta multiparametrica di dati; la creazione di banche dati con dati storici potrebbe aiutare a creare degli andamenti standard che permetterebbero la creazione di reti di monitoraggio efficaci e facili da gestire.

Tutto questo potrebbe dare molte risposte per la tutela di questi preziosi animali che con l’impollinazione contribuiscono alla produzione dell’80% delle specie vegetali ad uso alimentare e per avere un bio-monitoraggio ambientale preciso grazie alla funzione di bio-indicatore naturale che le api svolgono nel territorio in cui vivono.

 

Il sistema potrebbe essere utilizzato anche dai veterinari per il monitoraggio sanitario, per il monitoraggio ambientale e dalle associazioni di apicoltori per fornire bollettini e altri servizi ai loro soci.

Il sistema permette di:

  1. Verificare la crescita e lo stato di salute della famiglia tenendo conto della localizzazione e della stagionalità.
  2. Creazione di reti di monitoraggio sul territorio e per la creazione di bollettini per trattamenti sanitari mirati.
  3. Controllo ed evidenza oggettiva di morie e spopolamenti (forte o progressivo calo di voli e di peso in condizioni meteo stabili) e quindi avviso di allarme con possibili interventi immediati per determinare le cause e cercare rimedi.
  4. Confronto storico dello sviluppo delle famiglie nella stessa area: ci permette di monitorare nel tempo le variazioni ambientali sia per quanto riguarda il meteo che le fioriture (inizio-fine e quantità di nettare/miele/polline raccolto) che la salute dell’alveare in relazione a malattie e/o inquinamento.
  5. Confronto storico di gruppi di famiglie suddivise per distretto, vallata, provincia, regione, ecc.: eccellente indicatore sia biologico sullo stato di salute del territorio, che statistico per il calcolo della durata e bontà delle fioriture (specialmente nelle zone orto-frutticole e di conseguenza per il raccolto che poi ne deriverà) e della produzione di miele e prodotti dell’alveare.

Va da sé che posizionando Melixa System in numero sufficiente in aree selezionate, aumenterebbe significativamente la massa dei dati raccolti e quindi la precisione delle informazioni che da questi derivano.

Così anche i veterinari potrebbero concentrare i loro sforzi nei luoghi dove si verificano le problematiche maggiori di morie e malattie.

 

Il GPS permette di controllare l’esatta disposizione delle arnie e creare mappe dettagliate per un monitoraggio capillare e efficace. Correlando i dati possiamo quindi vedere dove le api si sviluppino e vivano meglio, questo è interessante perché sempre più spesso le api vengono utilizzate come indicatore biologico, in poche parole il loro benessere riflette lo stato di inquinamento dell’ambiente. Se le api stanno bene vuol dire che l’ambiente non è inquinato, quindi vivendo in quell’ambiente poco inquinato anche noi vivremo meglio.

 

Inoltre permette di identificare le aree climatiche e nettarifere migliori per la produzione di miele, ideale per la creazione da parte delle associazioni di reti di monitoraggio al servizio degli apicoltori che possono capire dove siano le zone più soggette a morie e problemi di varia natura e dove invece le zone migliori per la produzione di miele.

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