Apicoltura stanziale o nomadismo?

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Apicoltura stanziale o nomadismo

Apicoltura Stanziale o Nomadismo?

Chi si avvicina per la prima volta all’apicoltura si pone legittimamente questa domanda: apicoltura stanziale o nomadismo?

Vediamo quali sono i pro e contro di questi due approcci all’apicoltura.

Per chi non conoscesse ancora la differenza tra queste due pratiche ecco il significato di apicoltura stanziale o nomadismo:

l’apicoltura stanziale prevede l’utilizzo di arnie che vengono posizionate in un luogo prescelto e da lì non vengono più spostate. Tra queste, sempre più popolare, sta diventando l’apicoltura urbana.

il nomadismo invece, com’è facilmente intuibile, prevede lo spostamento costante delle arnie durante il corso della stagione, in differenti luoghi dove avviene la fioritura delle varie specie di piante e fiori.

Entrambe le pratiche hanno ovviamente caratteristiche simili, con pro e contro che ogni apicoltore deve saper valutare a seconda delle proprie capacità e possibilità. Ma di certo offrono un’imperdibile occasione di avvicinarsi al meraviglioso mondo dell’apicoltura!

 

Apicoltura Stanziale

Per chi è alle prime armi, l’apicoltura stanziale può essere la scelta giusta per iniziare, anche perché non prevede un numero minimo obbligatorio di arnie per partire. Tant’è che in questa categoria rientrano anche gli apicoltori per hobby, che posseggono poche arnie solo per il gusto di farsi il miele in casa.

Altro fenomeno che spiega quale successo stia vivendo il mondo dell’apicoltura stanziale è dato dall’apicoltura urbana: sui tetti dei palazzi di città e metropoli o addirittura sui balconi delle case di privati, molti stanno infatti investendo in arnie per produrre miele di assoluta qualità direttamente a casa propria!

Chi pensa che le api non possano ‘girare nel cemento’, così pieno di smog e traffico, si sbaglia. Spesso infatti sono più salutari i parchi a ridosso delle città che non i campi agricoli di privati che vengono trattati senza riguardi con fitofarmaci, così nocivi per le api e per l’agricoltura.

L’apicoltura stanziale comunque offre una base produttiva piuttosto affidabile per chi pratica apicoltura da diverso tempo. Oltre alle condizioni meteo, certamente molto dipende da dove sono posizionate le arnie vicino a numerose varietà di fioriture: la difficoltà in questo caso, per chi desidera iniziare e pensa di posizionare le arnie in luoghi notoriamente vocati, e trovare appunto luoghi liberi dove potersi inserire con le proprie arnie.

 

Apicoltura Nomadismo

La caratteristica principale che differenzia l’apicoltura stanziale con il nomadismo è che quest’ultimo prevede lo spostamento delle arnie nel corso della stagione al fine di produrre differenti tipi di miele a seconda della scelta dell’apicoltore.

Questo comporta non solo una conoscenza più approfondita delle piante e dei fiori, ma anche una disponibilità di mezzi di trasporto e di ore da dedicare agli spostamenti che un apicoltore alle prime armi certamente non può permettersi.

E’ fondamentale conoscere bene il territorio dove si vuole praticare, trovare una posizione che sia ottimale per le api e che permetta di offrire tutte le caratteristiche ideali dove le api possano muoversi liberamente nel raggio d’azione necessario a praticare apicoltura.

Chi pratica nomadismo oltretutto si affaccia su un mondo più complesso e regolamentato in termini sanitari e burocratici, dovendo accertare che gli apiari rispettino le norme del Regolamento di Polizia Veterinaria della Regione in cui si trovano. Inoltre sono previste delle linee da seguire sulle distanze tra i vari apiari da posizionare, sia tra di loro che con i centri abitati.

 

 

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Apicoltura Stanziale o Nomadismo?

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