Quanto guadagna un apicoltore part-time?

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Come diventare Apicoltore

Quanto guadagna un apicoltore part-time?

Se state cercando nuove fonti di reddito e amate la natura, diventare apicoltore può essere la soluzione giusta per voi.

Ma quanto guadagna un apicoltore part-time? Ne vale realmente la pena? E quali sono i consigli per chi desidera diventare apicoltore da zero?

Cerchiamo di dare qualche informazione utile!

 

Chi pratica già l’apicoltura per hobby sa che inizialmente vale la pena investire in prodotti di qualità che assecondino le aspettative produttive,siano esse di apicoltura stanziale o nomadismo.

Altro punto chiave è dato dal numero di api che si decidono di acquistare.

La quantità di miele prodotta e venduta, infatti, dipende dal numero di famiglie che si acquistano, oltre al fatto che più arnie e più api si hanno, maggiore sarà l’impegno economico in attrezzature e di tempo da dedicare alla cura delle api.

Una scelta che deve considerare anche differenti fattori imprevedibili dati dal meteo che influisce fortemente sull’attività delle api.

 

Quanto miele produce un’arnia?

Tendenzialmente una stima media di produzione miele per arnia, chiaramente a seconda di come va la stagione, è dai 20 ai 40kg all’anno; non solo miele viene prodotto, avendo a disposizione anche propoli e cera da commercializzare succesivamente.

Calcolando il prezzo della qualità del miele prodotto, che varia di anno in anno (alcuni mieli sono più costosi, quindi è difficile stimare un unico prezzo), riusciamo a calcolare tra miele, propoli e cera, l’ipotetico guadagno lordo.

A questo deve essere tolta la totalità dei costi per l’apicoltore che possiamo raggruppare in questa lista.

 

Quali sono i costi per l’apicoltore? (prezzi variabili)

  • Arnie ed Api
  • acquisto regine di sostituzione (€ 50 ogni anno a € 15 l’una)
  • trattamenti antivarroa (€ 10 ad arnia)
  • lavorazione cera per fogli cerei (si suppone di riutilizzare la ns cera € 60 per 20 Kg. di cera)
  • nutrizione (€ 600)
  • prodotti igienizzanti e pulizia (€ 200)
  • spese amministrative contabili CCIAA assicurazione (€ 300)
  • INPS dell’apicoltore (€ 1900)
  • affitto terreni
  • locazione locali di smelatura invasettamento (€ 500)
  • vasetti con etichetta e sigilli (circa 1500 € 600)
  • carburante per soffiatore e decespugliatore (€ 150)
  • affitto furgone per trasporto melari e attrezzi al locale di smelatura (€ 500)
  • manutenzioni e riparazioni varie (€ 140)

 

L’incidenza maggiore viene chiaramente dal numero di arnie acquistate e dalla scelta di spostarsi per seguire le varie fioriture che necessitano di tempo e competenza.

Un apicoltore alle prime armi è bene che si affidi ad un apicoltore professionista inizialmente per non sprecare soldi ed energie, cercando di imparare al meglio quali sono gli accorgimenti utili da applicare all’inizio di questa meravigliosa passione.

Una volta iniziata la raccolta del miele, è bene avere un laboratorio per la smielatura e l’invasettamento. In questo caso varrebbe la pena appoggiarsi ad un laboratorio di un apicoltore professionista oppure ad alcune associazioni che stanno istituendo laboratori con accesso per i soci, per poi poterlo commercializzare.

Un hobby meraviglioso vi attende, mosso principalmente dalla passione e che, se praticato con professionalità, regala enormi soddisfazioni vissute in mezzo alla natura!

 

 

Quanto guadagna un apicoltore part-time?

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Apicoltura Italiana e produzione miele 2016

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