Produzione Miele in Italia in calo e rischio sofisticazioni

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Produzione Miele in Italia in calo e rischio sofisticazioni

 

Quest’anno la produzione miele in Italia ha subito una perdita che, a quanto pare, ha svegliato anche le coscienze politiche, portando l’attenzione del Governo sulla questione delle problematiche relative alla produzione miele in Italia.

Certamente le cause del crollo produttivo sono da associare a diversi fattori tra i quali, i cambiamenti climatici, la moria delle api ed altre problematiche connesse, ma ciò che desta preoccupazione, riportando l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente che da qualche giorno stiamo sostenendo con il progetto di Equity Crowfunding ‘People4Melixa’, è anche la questione delle sofisticazioni alimentari derivanti ed alle gravi perdite economiche della produzione miele in Italia.

Produzione miele in Italia, i dati sono allarmanti: ne sono andati persi mille tonnellate in tutto il 2016.

Si tratta del dato peggiore da 35 anni a questa parte.

Per darne qualche numero:

  • Il miele di acacia bio è passato dalle 437 tonnellate prodotte nel 2015 a 184 quest’anno
  • il miele di acacia convenzionale è passato da 266 a 91 tonnellate
  • il miele di agrumi è sceso da 54 a 35 tonnellate per la produzione bio e da 174 a 148 tonnellate per quella convenzionale

La cosa singolare è che il numero di alveari è in controtendenza, in costante aumento rispetto al passato, segno che l’apicoltura attira sempre più persone interessate al mondo delle api, sia come hobby che come professione redditizia dei prodotti ottenuti.

Il problema è comunque molto grave, sia d’inquinamento che finanziario.

 

Calo della produzione di Miele = Maggiori Costi per il consumatore finale

In Italia non solo ne siamo grandi produttori ma anche appassionati consumatori, ma queste condizioni creano i presupposti per lo sviluppo di sofisticazioni che danneggiano la qualità del miele, pur di soddisfarne la domanda.

Le sofisticazioni del miele per adulterarne colore e sapore sono infatti una conseguenza che danneggia il consumatore finale ma che si ripercuote in un danno economico a tutta la filiera produttiva italiana.

 

Monitorare le Arnie permette di intervenire tempestivamente

Le possibilità di intervento per scongiurare questa ipotesi esistono, iniziando a monitorare in modo accurato la produzione mielistica il più capillarmente possibile: grazie a strumenti all’avanguardia, come Melixa System, si è in grado di tracciare con assoluta precisione la qualità di vita e di produzione delle arnie distribuite sul territorio.

Avere a disposizione in tempo reale la realtà produttiva di ogni singola arnia offre infatti una fotografia precisa anche della salute delle api, raccogliendo dati che fungono da ‘campanello d’allarme’ se la produzione mielistica cala drasticamente; indirettamente si ha la certezza che qualcosa di pericoloso per la qualità dell’ambiente in cui vivono le api è presente in modo massiccio e stà decimando le colonie di api.

 

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Apicoltura Italiana e produzione miele 2016

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