Puntura Ape: perchè l’ Ape punge e come evitarlo?

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Puntura Ape: perché l’ Ape punge e come evitarlo?

Molto spesso la gente è terrorizzata (ingiustamente) dalle api. Chi è stato punto si ricorda bene il dolore che provoca una puntura d’ape!

Ma perché l’ape punge? E come possiamo evitarlo?

L’alveare è un mondo incredibilmente affascinante, dove vivono 3 differenti tipi di ape:

  • l’Ape Regina;
  • le api operaie, che raccolgono il polline e sono la maggioranza dello sciame
  • i fuchi, che aiutano l’Ape Regina a riprodursi

Tutti sappiamo che l’Ape Regina è l’indiscussa protagonista dell’alveare e la devozione assoluta delle api operaie e dei fuchi per la Regina è qualcosa di assolutamente ammirevole.

Infatti non è solo una devozione che li porta a lavorare instancabilmente nella raccolta del polline e nella creazione di alveari per la produzione di miele, ma fa sì che tutta la colonia si prenda cura della vita della Regina, per far sì che sia sempre al sicuro e che l’alveare sia sempre nelle condizioni ottimali per portare avanti la riproduzione della specie.

E’  proprio per questa salvaguardia della Regina che, quando la colonia di api avverte il pericolo nei confronti della Regina, che interviene per proteggerla:

se l’ape non avverte il pericolo non punge!

Per evitare la puntura ape, è importante non passare troppo vicini alle arnie e soprattutto non davanti all’ingresso principale delle arnie. Soprattutto nelle giornate umide e piovose, le api risultano più nervose o nei momenti di scarsa fioritura, visto che la fame inizia a farsi sentire di più, ma sempre e comunque in prossimità degli alveari.

L’ape è assolutamente innocua durante l’attività di raccolta sui fiori a meno che non venga aggredita.

 

Puntura Ape: perché l’ape muore dopo aver punto?

Il pungiglione dell’ape, a differenza della vespa che ha una conformazione più simile ad un ago e che gli permette di pungere più volte, è simile ad una punta seghettata. Per questo motivo, una volta che entra in contatto con la pelle, si ‘aggrappa’ alla carne.

Questo fa sì che l’ape non riesce a sganciarsi dalla pelle una volta attaccatosi il pungiglione, con la conseguenza che tutto ciò che è ad esso collegato, ne rimane attaccato, dalla sacca del veleno, allo stomaco dell’ape, causandone la morte per rimozione.

La cosa singolare è che il pungiglione, anche se l’ape muore, continua a contrarsi involontariamente, rilasciando il doloroso veleno: è necessario fare molta attenzione a rimuovere il pungiglione poiché si rischia di romperlo o di schiacciarne la sacca velenosa, con ulteriore fuoriuscita di veleno.

 

Puntura  Ape: solo un atto di offesa?

Per chi non conosce il mondo delle api e dei fantastici prodotti che producono, sembrerà strano sapere che oltre al miele ed alla pappa reale, anche il veleno delle api viene utilizzato per scopi benefici.

Gli apicoltori infatti utilizzano anche il veleno d’api per raccoglierlo e farne unguenti e creme.

E’ grazie alla salvaguardia della salute delle api ed al loro monitoraggio che si ottengono i migliori prodotti per l’uomo.

Le api sono un bene prezioso per la natura e per l’uomo, per l’impollinazione e la conseguente coltivazione di frutta e verdura.

 

Rispettiamo le api e proteggiamole.

Sono fondamentali per la salvaguardia della nostra natura!

 

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