Come scegliere un’arnia per api? 3 Consigli

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Come scegliere un’arnia per api? 3 consigli

 

Stai progettando di comprare un’arnia per api e non sai da dove iniziare?

Abbiamo parlato già in questo post “come diventare apicoltore”: oggi vogliamo dare qualche consiglio per capire come scegliere un’arnia per api adatta alle tue esigenze.

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Come scegliere un’arnia per api: Consiglio 1

Un apicoltore alle prime armi che acquista l’attrezzatura deve capire quale tipo di apicoltura vuole sviluppare: stanziale o una apicoltura di nomadismo?

Apicoltore Hobbista o professionale? Standard o naturale?

Esistono diversi tipi di arnie utilizzate nel mondo dell’apicoltura, nel Nord Europa e America dove l’apicoltura ha un alto tasso di meccanizzazione sono più diffuse le arnie tipo Langstroth mentre in Italia si usa principalmente la Dadant Blatt (DB).

La differenza non è tanto nelle dimensioni del nido dove risiedono le api per gran parte dell’anno; hanno entrambe 10 telaini e differiscono solo per l’altezza. La vera differenza sta nei melari che vengono aggiunti durante le fioriture e che le api riempiranno di miele.

  • L’arnia di tipo Langstroth ha melari uguali al nido, permette una perfetta modularità e possibilità di scambio di telaini tra melario e nido.
  • La Dadant Blatt ha melari che sono esattamente alti la metà rispetto al nido, risultano quindi molto più agevoli da spostare manualmente soprattutto quando pieni di miele.

Un capitolo a parte meritano le arnie a sviluppo orizzontale, negli ultimi anni si sta diffondendo l’arnia Top Bar detta anche arnia Keniana che permette una conduzione delle colonie in maniera più vicina alla biologia delle api con interventi ridotti da parte dell’apicoltore.

Com’è facile intuire, la stanziale sott’intende un’arnia fissa in una determinata zona mentre chi desidera spostarsi per seguire le varie fioriture pratica nomadismo come la maggior parte degli apicoltori professionisti.

In questo caso, il peso e l’ingombro dell’arnia sono caratteristiche da non sottovalutare: al di là di optare per la classica Dadant-Blatt (il modello di arnia per api ormai più utilizzato in italia), è possibile utilizzare arnie di tipo Langstroth a patto di avere macchinari atti al sollevamento (gru e muletti) mentre è sconsigliato l’utilizzo delle arnie Top Bar che essendo molto ingombranti e scomode da trasportare sono adatte soprattutto ad un’apicoltura di tipo stanziale.

 

 

Come scegliere un’arnia per api: Consiglio 2

Portichetto.

Il Portichetto nelle arnie da nomadismo è utile perchè agevola una migliore areazione che raffresca meglio l’alveare, ma essendo l’arnia con portichetto più ingombrante può limitare la capacità di carico del vostro mezzo di trasporto in ogni spostamento.

 

 

Come scegliere un’arnia per api: Consiglio 3

Monitorare la salute e l’andamento della produzione permette di ottimizzare il proprio lavoro di apicoltore.

Spesso si investono molti soldi senza avere una grande esperienza, con il rischio di non avere ancora le capacità di controllo della salute di un’arnia produttiva.

Oggi esistono degli strumenti per monitorare la propria arnia che mettono la tecnologia a nostro favore, monitorando anche a distanza la nostra colonia di api, inviandoci feedback quotidiani su:

  • condizioni meteo
  • temperature interne ed esterne all’arnia
  • peso dell’arnia, quindi quando miele stanno producendo le api
  • conteggio delle uscite delle api, quindi se sono attive

Un investimento intelligente per un apicoltore che vuole fare realmente la differenza nella gestione di un arnia di successo.

 

 

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